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2024
Testo di Giorgio manganelli
Illustrazioni di Mariagiulia Colace
Tratto dalla raccolta Centuria di Giorgio Manganelli, con la Tratto dalla raccolta Centuria di Giorgio Manganelli, con la postfazione di sua figlia Lietta, questo racconto ci ricorda che postfazione di sua figlia Lietta, questo racconto ci ricorda che del drago non si sa molto, ma, anche quel poco, il cavaliere lo del drago non si sa molto, ma, anche quel poco, il cavaliere lo ignora totalmente. Destinato a un appuntamento ineludibile, ignora totalmente. Destinato a un appuntamento ineludibile, il cavaliere sguaina la spada per uccidere un nemico che in il cavaliere sguaina la spada per uccidere un nemico che in realtà non conosce: ma è questo l’unico finale possibile? realtà non conosce: ma è questo l’unico finale possibile? Nel libro è contenuta una postfazione della figlia Lietta Nel libro è contenuta una postfazione della figlia Lietta Manganelli sul racconto. Manganelli sul racconto. Temi: drago, cavaliere, diversità, papà, mistero, lotta,
Temi: drago, cavaliere, diversità, papà, mistero, lotta, educazione, scuola, alleanza, guerra, sostenibilità, eroe.
IISBN 972-12-80724-10-6 Price: 20,00 euro 21,00 cm x 29,7cm - 56 pp. - cartonato non plastificato, inchiostri alimentari, Prodotto a “km O”.
Gli autori
Giorgio Manganelli
Mariagiulia Colace
Autore
Giorgio Manganelli (Milano, 15 novembre 1922 – Roma, 28 maggio 1990) è stato uno degli spiriti più ribelli e visionari della letteratura italiana del Novecento. Scrittore, critico, traduttore e sperimentatore instancabile, Manganelli era capace di trasformare la prosa in un’avventura intellettuale. La sua produzione, profondamente innovativa e spiazzante, include opere come Hilarotragoedia (1964), un manifesto di ironica tragicità, e Centuria (1979), cento racconti lampo che condensano interi universi in poche righe.
Nei suoi scritti aleggiava una sfida costante alle convenzioni, un desiderio di esplorare i confini del linguaggio e della realtà. Con La letteratura come menzogna (1985), ci ha ricordato che le parole, nel loro splendore ingannevole, sono il nostro modo per illuminare e deformare il mondo.
Manganelli era anche un traduttore appassionato e un esploratore di culture, che mescolava il rigore intellettuale con una vena di sublime follia. La sua scrittura resta un enigma e una provocazione, un invito per ogni lettore a lasciarsi stregare dal potere infinito della parola.
Illustratrice
Mariagiulia Colace nasce a Roma nel 1987. Dopo gli studi all’Accademia di belle Arti di Roma in Scenografia, inizia a lavorare nell’ambito teatrale. Tra le varie esperienze ci sono il lavoro con la compagnia di Emma Dante, e il lavoro come drammaturga all’interno di collaborazioni (come quella con Officine Papage, da cui nasce il progetto “L’imbarazzo dell’Infinito”) e progetti personali (come “Anche i cori russi mi consolano”, selezionato da Lucia Calamaro per il progetto “Nuove Scritture” 2018 al Teatro di Roma). Nel 2023 partecipa al Festival Mercurio di Palermo, su invito della compagnia Unterwasser. Parallelamente porta avanti il suo lavoro di illustratrice, scrivendo e disegnando storie. Pubblica per Fabbri Editore, Feltrinelli, Barometz Edizioni, Ideestortepaper. Dal 2020 diventa guida naturalistica AIGAE. Crea percorsi scritti e pensati su un tema in cui unire immagini, storie, mito e ambiente.